Una squadra che si diverte

Nei ruoli chiave troviamo:

Raimondo

Birraio scorpione
segno d'acqua che insieme al malto, orzo e ingredienti segretissimi, crea ricette di birre per ogni segno e situazione.

Tommaso

responsabile marketing e amministrazione ( ecco qui non riesco a definirlo come lavoro, magari voi trovate le parole giuste :)) Inguaribile ottimista, per lui nulla è un problema ma solo un occasione

Patrizia Formenti (l’anima social del birrificio),

Brontolo
Questo no, quello no, mai e poi mai! Poi lavora per 3, di testa sua…!

Laura Pirovano (sempre con il naso fra provette e alambicchi),

La Vale
Un solo grande sogno, un giro di pista aggrappata alla tuta del numero 46.

Andrea Castelli (coccolano la birra dalla cantina fino alla bottiglia),

Il Sorriso
La prova vivente che l'allegria è il modo migliore di sopportare la fatica.

Simona Crippa (fattura di te non ho paura),

La Fashion
Cura dei dettagli e rigore negli accostamenti: amministrazione stylish.

Lorenzo Delia

Detto il polacchino per l'invidiato amore con una bellissima ragazza Polacca.

Luca Merlo

Torinese originale dalla calma imbattibile.

Giuseppe Tomasoni

Dalla Malta al Malto.

Nicola Magnani

Il nostro uomo biodinamico.

Giacomo Clemente

Detto Clementino a volte Giacomino.

Marzia Lorenzi

Con lei è tutto un: ma che stai a dì!

Inoltre sempre presenti:

Ettore (marketing),

Social media dog

Nala (spaccio),

Responsabile spaccio

Piertordo (sicurezza).

Supervisor spazio aereo

Ardimentosi visionari

Hibu nasce nel 2007 dalla passione del mastro birraio Raimondo Cetani : la H sta per "home brewer", mentre ibu è l’unità di misura internazionale dell’amarezza.

La storia però non è così breve come appare.

Nel 2003, Raimondo acquista il primo impianto da un ristoratore, e coinvolge tre amici; quattro anni dopo, Hibu diventa un vero e proprio marchio.

Nel 2015 Hibu si sposta a Burago di Molgora (Mb), l’attuale sede del micro birrificio e Raimondo decide di dedicarsi a tempo pieno al mondo della birra.

Ancora non è chiaro se sono stati i personaggi in etichetta a suggerire le ricette delle numerose varietà di birra o sono il riflesso di tanti stili birrai reinterpretati in modo scanzonato e divertente da Raimondo.

Quello che sappiamo è che un po’ di pazzia fu inevitabile, probabilmente necessaria per creare tante birre accessibili a tutti ed al contempo originali in grado di stupire anche i palati più ricercati.

Il successo dirà se la follia è genio…

Del resto, il domani è ancora tutto da scrivere.

Leali alla semplicità

Amicizia, qualità, fair play e grande professionalità.

I valori di Hibu sono semplici, come la birra, fatta da soli 4 ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito.

Hibu ne aggiunge uno che potremmo definire come «una equilibrata pazzia italiana», riflesso di una Squadra affiatata, di ardimentosi visionari, che ogni giorno producono birre con passione in un micro birrificio alle porte di Milano.

Una Squadra che pensa che il lavoro possa essere migliore se fatto divertendosi, con cura, onestà e trasparenza.

Questa semplicità per Hibu si riflette nei valori che riconducono a cose vicine, che ci toccano nel profondo, che sono importanti ma al contempo leggere:

«Hibu nasce dal desiderio di condividere un piacere con persone con cui ami trascorrere il tuo tempo».

Hibu crede che la migliore birra è fatta da amici per amici.

The Beer Power!