Una squadra che si diverte

Raimondo Cetani (una vita precedente da informatico) è il mastro birraio.

Il Tritasassi
sempre a 100 all'ora, finchè ce n'è!

A mandare avanti la baracca insieme a lui:

Tommaso Norsa (un passato controverso)

Il Senior
un modo carino per dire che potrebe essere il papà di quasi tutti gli altri…

e Lorenzo Rocca (il socio della prima ora).

Lo Specchio
se dovesse portare un solo oggetto in valigia…

Nei ruoli chiave troviamo:

Maurizio Carelli (emanazione verso l’esterno, l’anima commerciale del gruppo),

Il Target
Se la pubblicità è l'anima del commercio, lui è il commercio! Dategli un obiettivo e consideratelo raggiunto.

Patrizia Formenti (l’anima social del birrificio),

Brontolo
Questo no, quello no, mai e poi mai! Poi lavora per 3, di testa sua…!

Laura Pirovano (sempre con il naso fra provette e alambicchi),

La Vale
Un solo grande sogno, un giro di pista aggrappata alla tuta del numero 46.

Nicolas Parma

Il Birra
Birra che passione: 10 ore al birrificio e 4 ore al pub.

e Andrea Castelli (coccolano la birra dalla cantina fino alla bottiglia),

Il Sorriso
La prova vivente che l'allegria è il modo migliore di sopportare la fatica.

Simona Crippa (fattura di te non ho paura),

La Fashion
Cura dei dettagli e rigore negli accostamenti: amministrazione stylish.

Riccardo Mauro (pile e scatoloni in ordine millimetrico),

Il Tuttologo
Sempre in movimento tra consegne, fiere, celle. Esperto di ogni cosa…

Margherita Rodolfi (si divide fra il fango dei campi e la pulizia del laboratorio).

La Tortellina
Dalla campagna di Parma, seleziona i luppoli per il nostro futuro.

Fondamentali per completare la squadra:

Irene (giornalista e assaggiatrice),

Diabolica
Giornalista ghiottona, appassionata di dolci, di alcool e di vita.

e Giuseppe (illustratore di grido).

Cicloillustratore
Un atleta prestato all'arte o un artista aspirante atleta?

Inoltre sempre presenti:

Ettore (marketing),

Social media dog

Nala (spaccio),

Responsabile spaccio

Piertordo (sicurezza).

Supervisor spazio aereo

Ardimentosi visionari

Nata ufficialmente nel 2007, in realtà Hibu si sviluppa da una passione di Raimondo Cetani (il mastro birraio) sbocciata nel 1999 nel garage di casa. La storia non è così breve come appare, finché alla fine del 2015 ci trasferiamo nello stabilimento di Burago di Molgora (Mb), a due passi da una parte dei campi in cui coltiviamo orzo e presto realizzeremo un luppoleto tutto italiano.

Il resto è ancora tutto da scrivere.

Il meglio deve ancora arrivare

Il nostro mantra è lavorare divertendoci. Siamo convinti che solo così – e con professionalità – le nostre birre racconteranno di noi. Giovani, appassionati, sostenitori della qualità made in Italy, pensiamo birre adatte per ogni stagione e circostanza. Ecco il perché delle Perenni, accompagnate dalle Stagionali e dalla sorpresa delle Fugaci.

Hibu è partita da tre amici ed oggi conta tredici collaboratori per 4.000 ettolitri su oltre 30 etichette.

Leali alla semplicità

Amicizia, qualità, sostenibilità, fair play. La lista dei nostri valori parte dalle piccole cose, perché siamo convinti che tutto si riconduca alla semplicità. Per cui leali ai nostri principi proponiamo birre tendenzialmente amare (la H di Hibu sta per “home brewer”, mentre ibu è l’unità di misura del lato amaro) da materia prima autoprodotta nei circa 40 ettari di campi tra Lombardia e Basilicata. La squadra è infine la virtù che chiude il cerchio.